testimonianza Pastore Massimiliano
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Nel 1986 quando sposai Silvia eravamo molto giovani: lei 16 anni e io 22. Silvia era incinta e quando nacque nostro figlio lo chiamammo Marco. Dopo circa 5 anni di matrimonio ci separammo e poco tempo dopo arrivò il divorzio. Prendemmo strade diverse: io vivevo con una donna e lei con un uomo. Due vite erano distrutte e Satana era in azione.Mia moglie nel frattempo incontrò un'amica cristiana che la portò a Gesù: lei e mio figlio Marco iniziarono quindi a frequentare una comunità evangelica.
Un giorno un pastore parlò da parte di Dio a mia moglie dicendole che il Signore voleva restaurare il nostro matrimonio ormai distrutto perché aveva un Santo proponimento nella nostra vita. Mia moglie si arrabbiò e si allontanò da quella chiesa ma dopo un anno riprese a frequentarla. Mio figlio Marco, che a quel tempo aveva 6 anni, pregava Dio, chiedendogli di restaurare la sua Famiglia. Le persone della chiesa dicevano a mio figlio che i suoi genitori avevano un'altra vita , ma Marco era un bambino pieno di zelo e non si arrendeva.
Un giorno mio figlio mi invitò in chiesa ad una recita domenicale; io in quel tempo lasciai la donna con la quale convivevo. Mi ricordo che quel pomeriggio mi commossi molto per la recita che Marco fece. Le persone mi stavano vicino e mi incoraggiavano; dopo qualche giorno decisi di accettare Gesù nella mia vita. Intanto Silvia cominciava a capire che la parola di quel pastore era vera.
Iniziai a chiedere a Dio cosa dovevo fare; sapevo che la sua volontà era che si riformasse la mia vera famiglia. Mia moglie però conviveva ancora con quella persona che aveva accettato il Signore; ero molto confuso e parlai con il mio pastore per chiedergli cosa dovevo fare. Lui mi disse di affittare una casa per la mia famiglia ma io gli risposi che mia moglie non mi amava più. Il pastore replicò che Dio avrebbe provveduto. Dissi a mia moglie che Gesù voleva riunirci ma lei si rifiutava di accettarlo.
Un giorno ci fu una conferenza a Pavia e noi tre eravamo là; il tema affrontato parlava proprio del nostro caso: tutto quello che Satana ci aveva tolto, Dio ce lo avrebbe restituito. Quel predicatore venne verso noi e ci disse che Dio avrebbe sconvolto la nostra vita per ricostruire i sentimenti di mia moglie: lei doveva agire per fede. A questo punto Silvia si arrese alla volontà del Padre e per fede prese la decisione.
Nel frattempo trovai la casa dove mio figlio e mia moglie andarono ad abitare. Nove mesi più tardi mio figlio Marco accompagnò all'altare mia moglie Silvia: ci risposammo e ricominciammo a camminare con Dio. Ci fu anche una parola profetica: nel nostro ministero Il Signore ci avrebbe usato per le coppie ed il matrimonio.
Dio aveva fatto un miracolo dandomi l'opportunità di conoscerLo: la conversione a Cristo lo ha fatto entrare nella mia vita e nella mia casa. Abbiamo bisogno di conoscere la parola e di comunicare con Dio. Dobbiamo camminare sempre nella parola di DIO. Quando accettiamo il Signore nella nostra vita abbiamo un filo conduttore in Gesù e non dobbiamo staccarlo. Quindi se nel matrimonio stiamo sempre aggrappati a Gesù, Lui ci restaurerà e restituirà ogni cosa che il nemico ci ha rubato.






